23 Febbraio 2008

Pubblicato da Radic il

Ciao a tutti…dopo tanto, sono tornata!
Sicuramente non in splendida forma per l’influenza appena passata (più o meno) e per altri piccoli e grandi problemi che in questo periodo non mi permettono di essere molto serena..
Oggi è stato un turno molto particolare, forse ero io il paziente a beneficiarne in questo caso…e Nuvola con i piccoli e grandi ospiti dell’ospedale erano i miei clown!
Vorrei essere più oggettiva e raccontare quello che abbiamo fatto, visto, detto,.. nel turno di oggi, ma non riesco a dissociare il mio stato d’animo dal racconto, dopotutto non si può sempre essere al top giusto?!
Infatti ero molto passiva soprattutto all’inizio, e devo ringraziare Nuvola per non aver cercato di stimolarmi, perchè poi credo di essermi sciolta piano piano da sola, in modo del tutto naturale, ma sinceramente restando molto distante dalla figura del clown che ho cercato di interpretare fino ad ora…oggi sentivo di essere priva del mio costume da clown malgrado l’avessi, dei miei trucchi colorati che nascondono un po’ il mio viso….non è che non volessi indossare tutto ciò, anzi, avrei voluto che ci fossero e che fossero più ingombranti del solito, che mi permettessero di avere una maschera, ….e invece, indossavo i miei soliti vestiti e le mie solite mollette supercolorate eppure mi vedevo smorta, avevo il sorriso un po’ spento, più mi truccavo e più i miei occhi sembravano tristi.
E quello che voglio comunicare, più che intristire tutti, è che non importava, che comunque non mi sentivo a disagio, che nessuno ti chiede di essere allegro per forza, che vai bene anche così, anzi, che forse a qualcuno vai meglio così in certi momenti. Oggi in dialisi sento di aver avuto un approccio più “umano” con le persone che ho incontrato, parlando di cose comuni, non so, dell’università, della festa di 18° di (aiutami Nuvola, non mi ricordo il nome) (Nota di Nuvola: i nomi non sono il mio forte ma d’altra parte c’è solo un diciottenne e tuti avranno capito da soli chi è) e della sua sbronza, di Fidel Castro, abbiamo provato (senza successo ) a risolvere qualche parola crociata, niente di particolarmente impegnativo dopotutto.
Ci sono stati momenti divertenti come quando Nuvola ha fatto un po’ il Dott Stranamore, e momenti un po’ più complicati da gestire, come quando abbiamo parlato dei vari modi delle persone di affrontare le prove della vita, ed è stata la prima volta che ho avuto la sensazione di vedere un uomo che cercava di aggrapparsi ad una maschera che con fatica si era costruito di se stesso..la maschera di una persona forte, che riesce ad affrontare le prove della vita nel modo migliore, che non si abbatte, e che riesce sempre a rispondere a chi glielo chiede, che sta bene…anche se magari non è così…perchè lui dice che ci sono persone forti e persone deboli, è quello il punto…in realtà, secondo me, non si dà la possibilità di soffrire per il suo male, non vuole apparire fragile forse, non so bene come interpretare le sue parole, posso solo dire quello che io ho potuto percepire..e quindi posso anche sbagliarmi!

Ma passiamo alla pediatria ora…
Oggi c’erano tanti fagottini…c’era un bimbo buonissimo che doveva fare un prelievo e secondo me l’avrebbe affrontato nel più tranquillo dei modi se solo la mamma l’avesse rassicurato un po’..ma aveva più paura di lui!
Poi c’erano tanti piccoli mimmini appena nati tutti da stropicciare e le loro mamme erano di una dolcezza incredibile, il mio pensiero va soprattutto alle mamme per la prima volta…che hanno innata la capacità di assumersi quel ruolo di enorme responsabilità, ma che allo stesso tempo sembrano talmente spaventate da tornare un po’ bambine, con la necessità di essere rassicurate, perchè effettivamente nella loro vita è arrivato qualcuno che dipende completamente da loro e dalle loro decisioni (almeno per ora)……l’istinto materno e il legame tra mamma e figlio rappresentano qualcosa di misterioso davvero… è inspiegabile altrimenti il fatto che un bimbo che dorme beato si svegli nel momento esatto in cui la mamma sta versando qualche piccola lacrima, o vedere la frequenza cardiaca di Sofia che da 200 nel lettino passa a 160 in un momento, solo perchè la mamma l’ha presa in braccio….

Ora invece un pensiero per voi, mi congratulo con coloro che sono riusciti ad arrivare in fondo, mi scuso per aver fatto un report un po’ inusuale…Nuvola aggiungi pure tutto ciò che ritieni importante, penso di aver fatto un resoconto un po’ vago in effetti…

Dott.ssa Pennellina

Nota di Nuvola: vorrei aggiungere un paio di cose che mi sembrano molto molto importanti leggendo il report di Pennellina, e che, almeno per me, è stato uno dei turni più intensi che abbia mai avuto, la prima è il fatto che in dialisi abbiamo veramente parlato con tutti a cuore aperto e non è facile che accada sempre, anzi mi pare sia la prima volta per quello che mi riguarda che esco da lì e ho la sensazione forte che un muro è caduto dopo molti mesi di duro lavoro, mi sento molto più in grado di affrontarla da ieri e la seconda è che Pennellina, nonostante lei dica che era giù, mi è sembrata splendida davvero, l’importante non è ridere ma affrontare le cose e lei lo sta facendo alla massima potenza, sta affrontando cose molto impegnative e in una maniera molto bella e commovente, io ho cercato di incoraggiarla con tutto il cuore, non so se ci sono riuscito ma a me è rimasto addosso per tutta la giornata una sensazione di strano benessere e di gioia, di felicità per aver fatto il turno con lei che tanto ha fatto, per tutti e non è vero che non era incoraggiante, incoraggiante non è chi ride e cazzeggia ma chi affronta le proprie cose e nonostante questo e la febbre viene in ospedale e si sfida, è la sfida che conta non il risultato e in ogni caso quello di ieri è stato il turno migliore che abbia mai fatto per cui c’è stato anche il risultato, veramente, non me ne vogliano gli altri clauni, gli voglio bene ma Stella ieri ha toccato corde profonde con una leggerezza inaudita e mentre lo scrivo ancora oggi mi commuovo, penso che tutti voi siate straordinari e lo penso con tutto il cuore e, almeno per me, siete stati l’avvenimento più bello dell’anno scorso e siete in classifica anche per quest’anno (che d’altra parte è iniziato con un tre coliche renali e un paio di cateteri e quindi avete avuto gioco facile).

Con enorme stima e grande affetto

Nuvola


1 commento

Davide · 25 Febbraio 2008 alle 21:11

Siete eccezionali.
Davvero.

Saluti e ‘notte.

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