24 Dicembre 2011

Pubblicato da Radic il

Buongiorno a tutti , il 24 dicembre scorso è stato il mio primo turno; come spesso mi accade, siccome io e l’orologio abbiamo difficoltà ad andare daccordo, piazzo i 10 minuti di ritardo. E come spesso accade, trovo gente ad aspettare. Però questa volta è stato differente, un’aria diversa mai respirata prima, m’ha accompagnato dalla Dottoressa Fantasia ed dalla Dottossa Arancina. E’ scontato dire che tanta gioia mescolata ad un pò d’imbarazzo accompagnavano la preparazione prima di salire nei reparti. Devo dire che ho avuto due colleghe di lavoro Fantastiche che con la loro ironia hanno fatto sentire quasi impalbabile l’imbarazzo e l’incapacciatura che mi mandavano un pochino in confusione. In sala Prelievi non c’era molta gente, ma grazie anche al Cappellaio vestito da babbo Natale abbiamo regalato poesie mescolati a sorrisi smorzando quella botta di sonno che i prelievanti avevano. Dopo pochi minuti siamo saliti nel reparto Dialisi dove purtroppo tutti i letti erano occupati da pazienti. Ognuno di loro che stati d’animo diversi, con storie diverse, provenienti da paesi diversi. Vedere un ragazzo Albanese di 24 anni già lottare mi ha fatto molto riflettere e sopratutto anche al fatto che pensava costantemente alle sue problematiche relative alla mancanza di lavoro. Una persona che mi ha fatto crescere, una persona che mi ha aperto la vita, una persona che è da solo da 8 mesi in Italia e parla l’italiano in una maniera pressoché perfetta. Grazie Agostino. Nel frattempo Arancina veniva a sostenermi con molta allegria, sentivo molto sostegno e sopratutto un’iniezione di fiducia, faceva capolino, mi aiutava in qualche momento di silenzio e appena vedeva che tutto andava bene, mi lasciava continuare l’incoraggiamento con i pazienti. Cambiamo stanza, arrivo da Ugo, non a caso instauro un legame veramente molto profondo, parliamo della sua vita, delle sue sofferenze, di ciò che aveva costruito e di ciò che gli sarebbe piaciuto fare. Una frase mi ha colpito quando mi ha detto “ho trascurato la mia salute per portare il pane a casa, ma bada bene, il pane, non la bistecca”. Una persona che ha lavorato una vita intera, una persona che ha dato completamente la vita alla sua famiglia, perdendo di vista completamente la sua. Credo che sia un atteggiamento nobile, come sia nobile però anche magari prendersi un pochino più cura della propria vita, dandogli valore anche sotto il profilo della salute. Molto rigido con se stesso, si assumeva anche la colpa di avere dei figli come non avrebbe voluto e questo lo faceva soffrire; l’ho aiutato a cambiare punto di vista e all’improvviso quest’uomo dalla faccia e dall’animo apparentemente severo ha sfoggiato un sorriso e ha illuminato con la forza della sua vita la propria vita, dando valore a ciò che aveva creato e non più a ciò che avrebbe voluto che fosse, basando i propri giudizi sul cuore e non più sul materiale. Un sorriso e una forza che ha stemperato quella parte che di me in quel momento soffriva perché per tanti anni ho vissuto esperienze simili.
Nel reparto di pediatria c’erano 3 Bambini…poi bambini per modo di dire, a 17 anni erano più vispi di me…Un ragazzo purtroppo figlio dell’ennesima sfortuna della strada, nel giro di poco tempo, dopo il primo incidente di qualche tempo fa, era di nuovo in Ospedale perché una brava persona aveva pensato bene di giocare a bowling e bucare uno stop buttando giù l’ultimo birillo e fare strike…naturalmente senza passare dalla cassa e pagare ciò che aveva fatto…L’altra Bimba invece, mi ha fatto molta tenerezza, una bimba che al contrario degli altri due ragazzi, avrebbe trascorso il Natale nel reparto perché la notte sarebbe stata operata di appendicite..E’ stato un passaggio, quello in pediatria molto veloce, più veloce di quello fatto nella sala prelievi…da qui però, abbiamo avuto una dritta bellissima, quella di andare a trovare Chiara, una ragazza nel reparto di Chirurgia Donne; è stata una magnifica esperienza, siamo riusciti ad entrare in un reparto dove prima non c’era mai stato modo a causa dei permessi, grazie alla estrema gentilezza del personale infermieristico e dottori; ci siamo affacciati nella stanza, subito i genitori ci hanno accolto con un sorriso bellissimo e ringraziandoci ci hanno lasciato il posto…ed è stata subito una profonda felicità e gioia…Arancina, con la sua classe c’ ha subito spronati a me e Fantasia a improvvisare Jingle Bell, ma io non potevo fare aumentare d’intensità la pioggia e allora ho preferito improvvisare un balletto insieme ad arancina sulla sublime e perfetta melodia cantata da Arancina…una bambina stupenda Chiara, una bambina che è riuscita a trasmettere tutta la sua forza di vita in tanti sorrisi che non hanno mai abbandonato il suo volto per tutta la nostra permanenza. Un abbraccio alla fine da parte di Chiara che mi ha trasmesso tanto…Ringrazio profondamente questa bellissima associazione che mi sta dando l’opportunità di creare valore..ero partito con l’idea di far felici gli altri, quando ero li ero anche io felice, ma nella stanza con Chiara, ne solo le e ne solo io ero felice….ma eravamo felici insieme…Grazie ancora.

A presto
Simba

Zalve!!Ecco il report di sabato 24 Dicembre.
Grande occasione di turno con Fantasia e Simba. Nonostante fossi partita per tempo ho trovato con molto piacere Fantasia che m’aspettava…eppoi l’e’ giunto Simba! Spirito alto e grande gioia !!!Non pareva proprio un trio nuovo di zecca. Il feeling l’e’ scattato subito…Si canticchiava e ballonzolava nel prepararsi…molto bene..abbiamo beccato il Ciambellaio col quale abbiamo sperimentato subito l’entrata nella sala prelievi! E’ superfluo aggiungere che abbiamo donato i pensierini a volti sorridenti e sorpresi…che ridacchiavano alla vista di un Babbo Natale cosi’ caloroso….poche persone in realtà ma bene cosi’…all’accettazione vi era un giovine che non mi ricordavo ed e’ scoppiato a ridere appena ci ha visti in banda!!!! Abbiamo fermato il momento con una foto! Du’ battute son partite laddove vengono effettuati i prelievi..Un caffè fumante al bar dove il Ciambellaio ci ha regalato un cioccolatino o una caramella, era veramente molto contento di aver potuto partecipare e ci avrebbe seguiti in ogni dove con gioia ma gli ho spiegato che un si poteva e siamo rimasti che ci saremmo salutati più tardi ma quando siamo sfrecciati non l’abbiamo ritrovato. Ci siamo recati in dialisi:I miei compagni si son dimostrati in gamba, aperti, accoglienti e disponibili all’ascolto e come primo turno sprizzavano veramente umanità da tutti i pori oltre che dolcezza! Che dire, laddove si e’ potuto siamo rimasti a chiacchierare un po’ di più…ecco che c’è stato Ugo che si e’ aperto chiacchierando della su vita cosi’ come anche Romano con Fantasia si e’ lanciato a raccontare del suo amore per la moglie e quando mi sono avvicinata anch’io non ha disdegnato di riparlarne..pensando al fatto che mi ricordava Nuvola , Romano di solito dorme e s’infastidisce perché e’ nella stanza dove c’è Ugo che e’ sordo, bisogna proprio parla’ di un successone di contatti . Anche con le infermiere ed infermieri non ci sono stati problemi di nessun genere. Anche il vecchietto tendenzialmente acido sempre non lo e’ stato!!!! Ci siamo recati in seguito in pediatria dove c’erano du ragazze ed un ragazzo,Lorenzo, che mi ha raccontato del suo ennesimo incidente in motorino e del suo chihuahua che e’ la fine del mondo per dolcezza, ma anche Lorenzo e’ una persona dolce ,ed abbiamo scherzato sul suo ciuffo…La mamma della ragazza , di cui non ricordo il nome, che soffriva di appendicite ci ha inviato da una ragazza di 22 anni che e’ stata investita sulle strisce pedonali e l’abbiamo subito raggiunta dopo aver festeggiato due dolci neo-mamme con i loro frugolini. La ragazza si chiama Chiara ed e’ nel letto n.1 di chirurgia. Sono entrata un po’ titubante per via che un si sa mai nei reparti indo non abbiamo rapporti ed invece una infermiera mi e’ venuta incontro e le ho chiesto di Chiara e cosi’ l’abbiamo raggiunta. Il resto dei regalini li abbiamo piazzati nell’ala dove c’era la camera di Chiara. Da Chiara l’effetto che le abbiamo causato e’ stato di lasciarla senza parole!!! E’ una ragazza che dimostra meno dell’età che ha con un sorriso dolcissimo. E’ superfluo dire che con i miei compagni si sono rivelati all’altezza in modo superbo!!! Gli ho proposto di cantare jingle bell’s e cosi’ io Fantasia e Simba abbiamo cantato mentre loro due hanno improvvisato un balletto rotatorio molto buffo. Spero davvero che la Chiara esca ma altrimenti chi va se chiedesse almeno notizie…….non so, verificare almeno lo vedrei necessario vero? Che dite? Insomma una vigilia buffa, gioiosa, leggera e calorosa e densa d’umanità!!!!!! EVVIVA!!!!!Grazie!!

Arancina

La vigilia di Natale è stato il mio primo turno in ospedale ed é stata un’esperienza bellissima, di quelle che ti scaldano il cuore e ti fanno sentire bene. Sn davvero felice di aver avuto questa possibilità!
Oggi ho avuto il piacere di condividere il turno con due persone davvero speciali con cui ho vissuto momenti di complicità, spontaneità e di pura allegria: la mitica Arancina ed il variopinto e scintillante Simba.
Alle 8.30 io ed Arancina ci siamo incontrate all’ingresso dell’ospedale, dove sin dal principio la mia esperienza di clown è iniziata…è arrivata carica di pacchetti e doni, una vera ‘Mamma Natale’ per così dire e subito dopo ci ha raggiunti Simba con kit da viaggio e valigia al seguito perché abbiamo scoperto che è un uomo dalle mille iniziative che ha organizzato una full immersion di festeggiamenti natalizi per grandi e piccini con slitta annessa da lui prodotta! Siamo andati a cambiarci e poi subito in sala prelievi dove non c’erano molte persone, l’ atmosfera era molto sonnecchiosa e tranquilla, con qualche anziano ed una ragazza incinta di una bambina che si chiamerà Sara. A farci compagnia c’era il dolce ‘Ciambellaio’ che entusiasta deliziava i presenti con il suo campanelli, i suoi sornioni e babbonataleschi ‘OH! OH! ‘ e relativi canti natalizi…poi dopo pausa al bar in cui siamo riusciti persino a strappare un sorriso al barista che era oggi un po’ serio e stanco, ci siamo incamminati verso il reparto della dialisi dove abbiamo iniziato a dare i doni ed a fare gli auguri e chiacchierare con chi non era troppo stanco per farlo….all’inizio ho provato un po’ di imbarazzo perché non sapevo che fare e come dire le cose giuste ma poi ho cercato di fare quello che potevo…per fortuna che c’era Arancina, che spontanea ed allegra ci ha guidato con naturalezza ed esperienza e poi Simba che è pieno di energie e senza timidezze, quindi aprirsi è stato facile!
La parte più difficile per me è stata quando siamo entrati in una stanza dove c’erano due ragazzi giovani, di cui uno in dialisi da 28 anni…lì qualsiasi cosa mi veniva in mente mi sembrava così banale! Nella stanza dopo invece tutto è stato più facile, ho conosciuto un signore delizioso con cui è nata un ‘empatia immediata. Si chiama Romano ed ha iniziato a raccontarmi della sua vita…la sua gioventù alla ‘Bussola’ e ‘Capannina’ a vedere Mina, Patty Pravo e tutti i cantanti del liscio ( che serviva ha detta sua a conquistare le donne) e poi l’incontro con la donna della sua vita, una storia molto bella durata più di 30 anni, accompagnata purtroppo tutto il tempo dalla malattia di lei ma anche dalla sua profonda dolcezza, accettazione ed amore. La cosa più bella chi mi ha detto di lei, guardandomi negli occhi attraverso i suoi occhiali graduati, è stata che nonostante le difficoltà e le sofferenze che questa lunga malattia ha procurato, lui la risposerebbe di nuovo, sempre. Poi i racconti del suo ruolo di padre severo con la figlia ma ‘per il suo bene’, i nipoti coccolati ed adorati, la seconda moglie, anch’essa molto amata…per questo si ritiene fortunato Romano, per tutto quello che sente di aver ricevuto. Poi ho conosciuto Gino, che nel frattempo aveva avuto una lunga conversazione con Arancina e Simba, un figura bella ed elegante con la sua lunga e perfetta barba bianca su un viso scarno illuminato da degli intensi occhi azzurri…a primo acchito guardandolo mi ha ricordato un mistico indiano, non so perché…poi ho pensato sarebbe stato perfetto come Babbo Natale! parlava fiero della sua barba, che ha iniziato a farsi crescere quando ha scoperto di essere malato ed ha deciso di tagliarsi (patto fatto con il dottore) solo quando guarirà…la sua barba per lui è stata nella conversazione forse l’unico slancio di generosità e fierezza concesse a se stesso, perché per il resto sembrava poco propenso, purtroppo, a non concedersi sconti…
Dopo siamo andati in Pediatria ma non c’era (fortuna per loro) quasi nessuno: c’erano due ragazzi ( una per delle coliche e l’altro, Lorenzo, per un incidente) che uscivano in giornata ed un’altra ragazza che doveva operarsi di appendicite ed aveva un po’ paura della ferita e dei punti dopo, e che, giustamente era un po’ triste perché non poteva festeggiare a casa e gustare di tutte le squisitezze delle feste. Abbiamo chiacchierato e scherzato a lungo e, durante la conversazione, ci hanno parlato di una dolcissima ragazza disabile:
Chiara, che purtroppo era stata arrotata e si trovava in chirurgia, reparto purtroppo non di facile accesso per i clauni… Ma ci hanno così tanto parlato di lei che non abbiamo potuto fare a meno di intrufolarci per andare a salutarla! Qui ci siamo scatenati, gli abbiamo cantato i canti di Natale, Simba l’ha quasi ipnotizzata guadagnandosi un lungo e caldo abbraccio, abbiamo su richiesta autografato i regali e poi siamo fuggiti non prima, di fare capolino nelle stanze che abbiamo incontrato prima dell’uscita!
Bene, ora la finisco con questo lungo report diciamo che la sintesi non é mai stata il mio forte e poi sono l’entusiasmo e anche la gratitudine a guidarmi…

Auguro a tutti voi un meraviglioso Natale ed Anno Nuovo!

Un abbraccio,

Fantasia


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