27 Maggio 2011

Pubblicato da Radic il

… meno male che Nuvola mi ha ricordato il report! Dopo 4 giorni di tram tram continuo m’era totalmente passato dalla mente di scriverlo! Ed eccomi qua, con l’anti-ruggine, a rivivere il turno di venerdì 27 maggio… Arrivo con 10 minuti di ritardo (nonostante io parta da casa sempre 40 minuti prima! Il venerdì mattina è “tragedia-traffico”!!!), Nuvola è già in sala prelievi a parlare con le persone, io prendo le chiavi, mi cambio in meno di 5 minuti e cominciamo alle 8:45 in sala prelievi. Chiacchieriamo con un bel po’ di persone… prima mi fermo a parlare con una bella signora che mi racconta di essere venuta dall’Antella a piedi! Che ha due figlie gemelle che a loro volta hanno delle figlie… e stava per diventare bis-nonna! Purtroppo mi dice che il marito le era morto molto presto di tumore (con un velo di lacrime agli occhi) e lei ha dovuto crescere le figlie da sola.
Poi mi colpisce una signora con una camicetta rosa chiaro… un lucida-labbra rosa e due occhioni verdi così grandi che mi guardavano… mi avvicino a lei e le chiedo chi stesse aspettando… ovviamente aspettava sua mamma che uscisse dalla sala prelievi… sua mamma esce, ci dice che le hanno sbagliato le date su delle analisi “speciali” e che dovrà ritornare con una nuova ricetta e rifarsele. Allora Nuvola si avvicina e iniziamo a parlare tutti e 4 insieme! La figlia (con gli occhioni verdi e il lucida-labbra rosa) è geologa e ha un bimbo piccolo che ogni tanto porta dalla mamma… la mamma è restauratrice (ha restaurato anche un quadro degli Uffizi!) e fa la nonna in pensione… ed è anche vedova. Nuvola ci si mette a chiacchierare un bel po’!!! Poco dopo mi passa davanti di corsa una signora… la seguo (anche io di corsa) e le chiedo “dove si corre?”  Lei mi spiaccica un sorriso e mi racconta che è venuta a prendere le provette vuote per l’urina che poi deve tornare a farsi le analisi… e che stava per andare al funerale di una zia… e che le era morto il marito e non ricordo chi altro… comunque tema ricorrente del mattino: la morte… ma soprattutto, frase ricorrente, “vivere al meglio possibile l’unica vita che ci è data… che è pure corta e ce ne andiamo via quando meno ce l’aspettiamo!”.
Stiamo per andare via quando ci passa davanti una signora con un bimbino bellissimo etiope… Nuvola la riconosce! Era la stessa mamma col bimbo che aveva conosciuto con Pan il 20 maggio!!! Era tornata per un altro esame per lui… e subito i suoi occhi mi hanno rapita! Gli ho balbettato qualche parola in amarico che ancora ricordo (sono stata ad Addis Abeba per 1 mese e mezzo nel 2004) ed è rimasto stupito! Ha provato a raccontarmi qualcosa… ha detto “scuola” ma ancora non parla italiano. Avrei voluto parlare ancora un po’ con loro ma… “tempus fugit” e in un attimo si sono fatte le 10:10. Pausa caffè e filiamo in dialisi.
Diamo il buongiorno a un’infermiera che non ricambia e manco ci rivolge uno sguardo… andiamo da Gino & Gino e in stanza con loro c’è anche una signora a far dialisi che non avevo mai visto! La saluto, mi presento, le do’ la mano… le dico che mi chiamo Daniela e che sono la ‘Dottoressa Sbirulina’… Lei mi risponde “questa roba è per i bambini!”… quasi un po’ infastidita… questa cosa mi ha colpita molto… non sono riuscita più né a parlare con lei, né a rispondere a questa sua frecciata… Nuvola ha cercato di farmela scivolare addosso invitandomi a pensare se sono davvero convinta che “questa roba” funzioni solo con i bambini o meno… e devo dire che ancora non ho trovato il tempo per riflettere bene… sul perché quest’affermazione mi ha così colpita… ma soprattutto perché mi ha così gelata nei suoi confronti… Ho percepito uno schieramento molto netto con l’infermiera “simpaticissima” e “vera come i soldi del monopoli” della stanza ‘dei Gino’… che quasi, da quanto non mi sentivo gradita, m’era venuta voglia di cambiar stanza! Neppure parlare degli animali ha “dolcificato” la simpaticissima signora distesa a far dialisi, che ribadiva con toni netti e per niente amichevoli il fatto che Nuvola stia facendo inutilmente i vaccini ai suoi gatti perché dopo i 3 anni non servono (così dice!)… non vedevo l’ora di cambiare stanza…!!! Finalmente andiamo da Pia, la dirimpettaia di Pia, Carlo e Bruno e intavoliamo un discorso sull’amore e sul matrimonio… così Nuvola s’è preso un bel po’ di ‘vaff’a’n brodo’ da Carlo, fidanzato da 4 anni, pure convivente… che andrà all’Elba con i compagni della dialisi e la sua compagna… spiego il “vaff’a’n brodo” Nuvola insisteva nel dirgli che era giunto il momento di maritarsi e continuava a dirglielo insistentemente… ma Carlo non gradiva! Ihihihih  Tutto molto ironico e esagerato! Devo dire che ci sono stati 15 minuti di bel clima caldo e sereno, di battute e sorrisi complici!
Si va nell’altra stanza: io parlo con Margherita, della tenera età di 92 anni… e Nuvola con una signora, vicina di letto, molto in crisi… piangeva… non vuole più vivere… Margherita (credo avesse percepito quello che stava succedendo nel letto accanto al suo) mi diceva che per lei sarebbe meglio andare verso la strada del riposo eterno… che quella per lei non era più vita… costretta a far dialisi, a non potersi più alzare e lavare da sola…
Ragazzi… quanti stati d’animo diversi… quante vite diverse… e noi clown così insignificanti… un istante nelle loro esistenze… solo il tempo di toccare pochi secondi di intere vite… e speriamo che i nostri ‘tocchi’ siano sempre delicati, utili, graditi…!
L’ultima stanza la saltiamo perché c’erano i dottori… Si ripassa dal bar e si va su in pediatria! Andiamo nella stanza medici, diamo il buongiorno… c’era una dottoressa che ricambia il saluto ma, non so come, mi viene di dire “vi siamo mancati?”… risposta “si, un monte!” (come per dire “anche no!”)… seconda palettata della mattinata… CASPITA! Bella storia! Ci ri-rimango interdetta… ma come? Anziché essere felici delle nostre bolle, dei nostri sorrisi, della nostra presenza… se potessero, gli addetti ai lavori, eliminerebbero la nostra presenza dall’ospedale… wow!
Andiamo dai pazienti… C’erano una bambina marocchina che stava per essere dimessa e non parlava italiano, e sua mamma, e una ragazza di 14 anni che sta per finire le medie e non sa come orientarsi per la scelta delle superiori… l’unica cosa certa è che sa che dopo vuole fare scienze infermieristiche!
Prima di andar via passiamo dalla stanza dei neonati: è la prima volta per me, non avevamo mai avuto il tempo di andare dai batuffoli! Due piccoli nel lettino illuminato da luci al neon blu… e non capivo perché… mi spiegano che li mettono lì per risolvere il problema dell’ittero… poi una mamma che si è dovuta fare 4 mesi in ospedale a causa di problemi di gestazione… non ne poteva più piccina! Tra 2 settimane per fortuna le finisce il tempo!
Direi che mi posso fermare… avrò fatto venì l’orchite anche alle donne! Scusate… sono stata un po’ troppo prolissa… du’ metri di report!!! Purtroppo non mi hanno dato il dono della sintesi…! Eheheh… solo una cosa che non ho detto… per questo turno sono riuscita ad andare a comprare e a portare per la prima volta con me le bolle di sapone… e ho rotto le scatole a tutti!!! Grandi e piccini…! Per esempio in dialisi ho fatto le bolle in faccia a Gino perché me l’ha detto Gino!!! Ihihihihihi… le ho fatte anche in sala prelievi e, ovviamente, in pediatria! Che belle le bolle di sapone! Secondo me sono rilassanti e fanno sentire bambini, sia chi le fa che chi le vede! Sono quasi terapeutiche!!! Ultima cosa… dopo esserci cambiati io e Nuvola siamo andati in Direzione Sanitaria a cercare la direttrice per sapere come attaccare il pannello scultura “Festina lente” ma purtroppo non l’abbiamo trovata… abbiamo lasciato un messaggio… aspettiamo risposte. A proposito! Quello sgorbio di traduzione scritto a mano libera con la tempera nera l’ho scritto io! Quindi pensatemi intensamente quando farete i turni e lo vedrete… sarò lì con voi, a rompervi le scatole!!! Ok… THE END! Chi è riuscito ad arrivare fino in fondo??? Vi adoro! Peace & Love… anche se so che dopo ‘sto popo’ di report mi vorreste uccidere! Ihihihih… CIAOOO, a presto!

0 commenti

Lascia un commento

Avatar placeholder

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *