29 settembre 2008

Pubblicato da Radic il

Questo è il mio secondo turno, nonché primo con Formaggino. Insomma avevo tutte le motivazioni per sentirmi come “la prima volta”. In quanto Briciola o Briciolina mi sentivo piccola, sperduta….ma tutto si è subito risolto non appena Formaggino con il suo mezzo tutto giallo mi ha sorriso. Sono salita e subito abbiamo cominciato a parlare. E’ stato un turno fatto d’un fiato, leggero, soave… frammenti di persone mi hanno accompagnato, ho raccolto ricchezze preziose e pezzettini di storie che sanno di dolore, realtà e speranza. Siamo partiti con degno accompagnamento musicale (che veniva dal didietro sonoro di Formaggino). Era strano osservare le diverse reazioni dei passanti (con Formaggino abbiamo intrapreso anche una mezza discussione filosofica a riguardo). Davanti, ad aspettarci, “Cappuccetto rosso”, volontaria dell’A.n.t., sorridente e giustamente infreddolita. Siamo saliti in pediatria e abbiamo trovato Rami, un bellissimo bambino di 13 anni (quindi un mio coetaneo ;-P) che aspettava di essere visitato. Formaggino lo ha intrattenuto illustrando l’utilità dei suoi aggeggi, lo abbiamo visitato con cura e siamo passati agli altri pazienti. In realtà c’era solo un ragazzo di 17 anni che aveva fatto un incidente in motorino (e Formaggino giustamente gli ha regalato un palloncino a forma di moto!!!) e Anas (un ragazzo che farà strada;-P) che continuava a sorridere in modo dolcissimo ma che non capiva praticamente nulla di italiano. Dopo aver salutato mamme e babbi, cercato una mamma nonché moglie persa da un marito ci siamo avventurati in maternità. Lì Formaggino sentiva la propria pancia nel posto giusto…. La dialisi è stata come la volta precedente un momento di forte intensità. Abbiamo parlato tanto e tanto sorriso. Ho ascoltato pezzetti di storie e ne ho fatto tesoro… mi hanno regalato tante briciole delle loro vite. C’era anche Francesco in ottima forma che mi ha raccontato dei suoi studi passati e del successone della riunione scorsa!
La mattina è volata via, tanto che quando sono uscita non credevo che fosse già finito il turno. Ho realizzato come sia vitale sorridere. E appena mi sono tolta il mio camice da clown con il quale sto iniziando a prendere confidenza, non ho smesso di avere gli occhi di stamani e di fare attenzione alle persone. Spero che questo possa continuare, che io possa riuscire a casa, con i miei nonni, con chi incontro, a non perdere la delicatezza che Formaggino mi ha mostrato…
Faccio l’augurio a tutti voi di fare tesoro di questi momenti…di accoglierli e viverli nella loro freschezza e vitale importanza.
Vi abbraccio.
Questo è il report, mi dispiace che sia scritto un po’ così… sono a un internet point e volevo buttarlo subito giù.
Grazie ancora per stamani!

Briciola


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