HAI MAI FATTO UN REGALO DI NATALE A UNO SCONOSCIUTO?…NOO??? E ALLORA LEGGI QUA SOTTO E PROVACI

Pubblicato da Radic il

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QUESTO QUA SOPRA E’ IL LINK DI SHINYNOTE DOVE E’ POSSIBILE FARE LE DONAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DEI REGALI DI NATALE AI PAZIENTI PER QUEST’ANNO, AIUTATECI E DIFFONDETE

Mi chiamo Federico Magherini, in arte Dottor Nuvola e, insieme a tanti splendide ragazze e ragazzi, coordino il progetto di “Clowncare” chiamato “M’illumino d’immenso”.Il nostro lavoro è più identificabile con la parola “Clowncare” più che “Clownterapia”. La differenza è molto semplice: la “Clownterapia” si occupa di portare buonumore ai pazienti (di solito bambini), il “Clowncare” invece è un termine molto più ampio che prevede di portare amore, rispetto, passione, sensibilità e poesia in giro per il mondo includendo ogni persona, con qualsiasi patologia e in qualsiasi situazione si trovi, poiché “Clowncare” significa semplicemente prendersi profondamente cura di tutti gli altri con amore (nella parola “altri” sono perciò inclusi anche gli animali, le piante, l’ambiente e qualsiasi altra forma di vita ed essenza cercando di mettere tutte queste realtà in contatto armonioso e gioioso l’una con l’altra). Per questo non realizziamo solamente interventi di clownterapia nei reparti (cosa che naturalmente facciamo due volte alla settimana e continuativamente a Firenze dal 2007) ma anche di realizzare progetti come il libero scambio di libri all’interno dell’ospedale, la realizzazione di sculture e pannelli per abbellire l’ospedale e saltuariamente anche giornate di pulizia dei giardini esterni dell’ospedale affinché l’ambiente risulti accogliente e pulito.

Inoltre ogni anno noi clowndottori che lavoriamo all’ospedale di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (FI) in occasione del Natale facciamo dei regali a tutti, a tutti vuol dire che li facciamo per la pediatria, per la dialisi , per la sala prelievi e per i “corridoi”.Mi spiego meglio, siccome noi lavoriamo anche con tante persone anziane in dialisi, molti di loro hanno ovviamente un famiglia che si prende cura di loro, ma molti altri no. Allora noi da 4 anni ogni anno prepariamo dei piccoli regali che poi portiamo in ospedale per augurare un sereno Natale a tutte le persone. Per chi è malato il Natale non è un’occasione di festa ma di tristezza poiché la felicità generale intorno a loro aumenta di giorno in giorno ed i loro problemi si fanno sentire più forte, le loro difficoltà aumentano poiché desidererebbero fare ciò che tutti fanno e a volte non possono. Per noi clowndottori il Natale è un periodo difficile di lavoro poiché ci troviamo a consolare situazioni davvero difficili e ogni anno proviamo ad alleviare queste sensazioni. Siccome poi da qualche anno a questa parte nessuno è più abituato a ricevere un regalo disinteressato da uno sconosciuto (che poi è il lavoro base di babbo Natale) noi abbiamo deciso di preparare tanti piccoli regali da donare a chi incontriamo, per i corridoi, al bar, fuori dall’ospedale, in sala prelievi, al pronto soccorso e dovunque capiti, a volte succede che le persone pensino che vogliamo dei soldi in cambio e quando diciamo che è un regalo per fare un regalo e non per avere un ritorno le persone si stupiscono e questo cambia in parte la sensazione che avranno durante la loro giornata, molte volte facciamo dei regali “di rinquarto” ossia regaliamo alle persone delle cose totalmente inadatte a loro e gliele regaliamo solo perché a loro volta trovino una persona adatta a cui regalarla, in questo modo facciamo loro provare la sensazione di poter regalare qualcosa a qualcuno che magari neanche conoscono solo per la voglia di farlo!Ogni regalo è incartato da tutti noi personalmente e viene sempre accompagnato da una frase o una poesia. Ogni anno ci concentriamo su un messaggio diverso da lanciare in base al clima che respiriamo durante l’anno, a volte può essere la pace, a volte l’integrazione e l’accoglienza dello straniero o del diverso, a volte è uno spunto su come affrontare il dolore in maniera positiva, oppure comunichiamo che fermarsi a osservare il cielo fa bene, e così via.

Ovviamente realizzare tutto questo ha un costo ed è per questo motivo che vi chiediamo una mano per poterlo realizzare ancora una volta, per far sì che la gratuità e la disponibilità all’altro a prescindere diventino sempre più forti come sensazioni benefiche.
Molte volte avere quest’atteggiamento quando si è malati, anche gravi, aiuta a spostare il baricentro dai propri problemi e a rimettere a posto le priorità della vita e questo molte volte porta a innescare un processo di guarigione.Noi per “guarigione” non intendiamo che non dovremo mai morire ma che dovremmo arrivare a compiere quel passo con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per migliorare il mondo che ci ospita, in maniera da lasciare la vita in modo sereno, come se dovessimo partire per un lungo viaggio meraviglioso per vedere e vivere realtà che neanche immaginiamo, morire con lo “spirito di ricerca”. E la ricerca, ve lo assicuro, non finisce mai se viviamo e moriamo così.

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